mercoledì 9 dicembre 2009

Il Ruggito del Coniglio


Consiglio Comunale stamane a L'Aquila, tra le macerie maleodoranti di Piazza Palazzo, con il Presidente della Provincia, per invitare alla mobilitazione permanente sostanzialmente perchè delusi dal Governo e quindi per costringere Berlusconi a rispettare le sue promesse.
Solita retorica di Cialente e Pezzopane, qualche consigliere di maggioranza che invita a considerare la situazione più grave e più seria di come fatto fino ad ora, qualche consigliere di opposizione che invita a fidarsi del Governo e ad aspettare ancora i comodi di Berlusconi. Sia Verini che Lombardi addebitano all'inazione del Sindaco e all'inefficienza della macchina amministrativa locale tutti i guai: si faccia tutto quello che si può fare a livello locale, poi si può chiedere al governo centrale ciò che è giusto, questa riunione andava fatta il 7 aprile, se il governo non rispetterà gli impegni siamo anche noi disponibili alla rivolta vera, non ai pannicelli caldi della protesta.
Qualche consigliere più saggio ha invitato all'unità, ma ... chiacchiere: uno scollamento evidente, una divisione non celata che spiega sufficientemente l'inazione e, in fondo, una insufficiente comprensione nè di quello che è accaduto, nè di provvedimenti da attuare.
Qualcuno ha accennato all'etica della responsabilità, la colpa non è sempre degli altri!
Anche quando ottenessimo la sospensione dalle tasse per un altro anno, i problemi rimarrebbero gli stessi: un Consiglio comunale non all'altezza della situazione, dopo otto mesi, anche il consigliere più sprovveduto dovrebbe accorgersi che buona parte dei suoi guai dipendono soprattutto dall'inazione del consiglio di cui fa parte e trarne le conseguenze, ma ci vuole coraggio!


Senza vergona: tasse sulla casa per i senza tetto de L’Aquila

Sandra Amurri sul Fatto Quotidiano di oggi
"I fatti asciugano i fiumi di parole spese in prima persona da Silvio Berlusconi nelle sue molteplici passerelle sulla via del terremoto aquilano. Altro che Villa Certosa a disposizione dei senza casa. Ieri è passato l’emendamento alla Finanziaria che chiede ai cittadini abruzzesi colpiti dal sisma la restituzione delle tasse con gli interessi e annesso pagamento dell’Ici per la seconda casa, seppure distrutta o gravemente danneggiata. Poi Guido Bertolaso, il sottosegretario capo delle Protezione civile, cerca di rimediare e promette di sospenderle anche nel 2010: “Spero di aver così tranquillizzato i nostri amici aquilani ai quali ancora una volta stiamo dando prova di grande serietà e coerenza”. Ma è la promessa di un decreto che – forse – arriverà in futuro. Per ora c’è la Finanziaria. A differenza dei terremotati di Marche e Umbria per i quali il governo di centrosinistra aveva previsto una restituzione del 40 per cento in centoventi rate, i cittadini aquilani dovranno restituire il 100 per cento della cifra dilazionata in 60 rate mensili senza proroga della sospensione del pagamento. I cittadini, se non arriva il decreto promesso da Bertolaso, ricominceranno a pagare da gennaio nonostante il sistema economico e sociale sia fragilissimo."

martedì 8 dicembre 2009

sorpresa: sospendiamo le tasse per tutto il 2010

da "IL TEMPO " di oggi 

Saranno sospese per tutto il 2010 le tasse per i residenti nei comuni del cratere.

Ormai siamo abituati al teatrino.
Fanno pena le istituzioni locali che dopo aver brillato per la loro assenza complice, ed impedito ogni forma di partecipazione , ora invocano aiuto per attuare la "disobbedienza civile" e preparano le truppe cammellate per la marcia su Roma.
Fanno pena le forze di governo che non riescono sostanzialmente a decidere e che anzi sembrano voler giocare ad un rilancio della strategia della tensione.
Fa davvero pena l'Autorità che qui pensa per tutti e promette. Ancora. Ma non doveva andare in pensione?
Si ha la brutta sensazione che si continui in un torbido gioco di interessi privati e politici tra gente cui non importa un accidente delle sofferenze degli altri.
Si parla solo di soldi che ci sono, ci sarebbero, ci saranno, chiacchiere intorno ai soldi che non ci sono, solo quello, quando si potrebbe operare, ora, sui tanti problemi di carattere umanistico, non venali, cui la gente deve far fronte: burocrazia locale, trasporti, traffico, presidi sanitari, centri di aggregazione, prevenzione, scuole.
La situazione è grave, ma non è seria.


venerdì 4 dicembre 2009

COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA ?

19-11-09 ACQUA: CAMERA APPROVA DDL RONCHI. SI' DEFINITIVO A PRIVATIZZAZIONE  
(ASCA) - Roma, 19 nov - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge Ronchi che recepisce una serie di obblighi comunitari e nel quale e' prevista la privatizzazione delle reti idriche.

I voti a favore sono stati 302 a fronte di 263 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 565, la maggioranza richiesta era di 283 voti.

A favore hanno votato Pdl, Lega Nord, Mpa e i cristiano popolari di Baccini. Contrati Pd, IdV, Udc, Svp e Liberal democratici.
Le polemiche solite, in Italia, ma proviamo a capire cosa succede quando si privatizza l'acqua 

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA