domenica 14 febbraio 2010

AULA MAGNA LETTERE BAZZANO - LUNEDI'

 Vi invitiamo all’incontro che si terrà domani, lunedì 15 febbraio, alle ore 16.30 presso l’aula magna della facoltà di Lettere e Filosofia  a Bazzano. L’ occasione rappresenta uno spazio di confronto tra le associazioni  e i cittadini, sia sulle ultime vicende che hanno interessato la nostra città, che sulle varie iniziative promosse da ciascuna associazione/comitato. Questo evento vuole essere anche un approfondimento del progetto “L’Aquila si manifesta”, che la nostra associazione, in collaborazione con altre, sta portando avanti.
Si propongono i seguenti punti all’ordine del giorno:
  •  Presentazione del progetto “L’Aquila si manifesta”
  • Aggiornamento sulla raccolta firme “Una sede unica” e decisione sugli sviluppi
  • Comitato acqua pubblica: "campagna raccolta firme a sostegno della delibera comunale
  • "Presentazione a cura dell’Osservatorio per la Ricostruzione e lo Sviluppo delle Aree colpite dal    Terremoto (ORESTE) del lavoro di progettazione portato avanti 
  • Panta Rei: "Città di transizione"
  • Primo monitoraggio piano case 
  • Un nuovo respiro per L'Aquila : "L'importanza  e il ruolo dei consorzi per la ricostruzione."
  • Problemi connessi alla mancanza di case

      Spazio d'intervento per ulteriori proposte o iniziative da condividere.

La protesta sulle macerie: la prossima volta con le carriole!

 come l'ha raccontata il
TG3 nazionale delle 14 
e come è andata...

Carissimi
sarebbe il caso di essere presenti anche stamattina in piazza Duomo alle ore 12 all'iniziativa "io alle 3.32 non ridevo" della quale potrete sapere qualcosa in più al seguente link de ilcapoluogo:
http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.1948.3
ciao
Gina

Una mail, un invito in piazza, nulla di più.
In piazza ci siamo andati, così , anzichè a messa, a far niente: una giornata di sole.
Quattro o cinque ragazzi sandwich con "io alle 3e32 non ridevo" e "riprendiamoci la città". su un grande striscione in fondo alla piazza la scritta RIPRENDIAMOCI LA CITTA', uno striscione di qualche tempo fa, uno slogan, snobbato da tutti, fino ad oggi.
Si parla di tutto fino a quando Giusi Pitari, la persona che ha lanciato l'invito su Facebook, invita "ce la facciamo una passeggiata?" e si avvia per il corso. Altri la seguono... arrivati ai quattro cantoni di fronte alle transenne che impediscono l'ingresso a Piazza Palazzo, ci si ferma, qualcuno vuole entrare. I poliziotti presenti cercano di dissuadere, poi di impedire poi.... le transenne saltano e c'è un grido di liberazione: tutti a Piazza Palazzo.
Qui giunti tanti , alla vista della montagna di macerie ancora in situ hanno espresso la loro indignazione gridando, al vento peraltro, vista l'assenza di qualsiasi autorità, urlando la loro rabbia, altri piangendo: era molta l'emozione per chi per la prima volta ha visto quello che le telecamere non mostrano: la montagna di materie non rimosse.
Un po di sit-in. Poi è arrivata la forza pubblica. Nessun problema.
Nessuna violenza, solo un pò di determinazione per infrangere un tabù che ci hanno cucito addosso per poter spadroneggiare nella città coprendo la inazione della protezione civile e autorità locali.
E' un segno , solo un pallido segno, che quando si vuole, si può.
Ci chiediamo in forza di quale potere la polizia fosse lì a bloccare l'ingresso visto che l'emergenza è stata dichiarata finita, ed il ripristino delle garanzie costituzionali dovrebbe essere conseguente: dovrebbe essere necessaria una ordinanza scritta di Sindaco o Commissario, che confermi quella delimitazione della zona rossa, informi i cittadini, etc... o vogliamo continuare alla maniera di Bertolaso. Gli intrallazzi, in questo nostro paese, si scoprono sempre a babbo morto, magari quando vengono meno le protezioni dei potenti, e si decide di buttare il trasgressore nel cestino, fino ad allora lo tengono in un clima di ricatto mafioso permanente, prono agli ordini dei potenti: e funzionari o politici di questa risma pretendono fiducia dai cittadini!
Magari ci vorranno anni prima che intervenga la magistratura anche negli appalti aquilani, e non solo sugli appalti...
Non è detto che l'Aquila ce la faccia, ma senza trasparenza negli atti pubblici (per capirci: Governo, Regione, Comune, e Provincia) la sua fine è ormai segnata: è solo questione di tempo.

Appalti e costi gonfiati anche del 50 per cento

venerdì 12 febbraio 2010

è presto per dire qualsiasi cosa sensata ma ...

 è sconcertante il senso di infantile pienezza che trapela dalle dichiarazioni di Bertolaso.
Io ho eseguito gli ordini, io non c'entro, tutti mi vogliono bene pure la massaggiatrice....
Ecco, l'unica cosa scusabile è quella massaggiatrice e l'altra moretta, ma per il resto ci confermiamo nell'idea che il denaro pubblico dovrebbe essere gestito con livelli di coscienza diversi: subrette e damerini in divisa, per piacere, ma come difendersi da chi non sente la responsabilità e addossa solo a quel funzionario (la mela marcia, il mariuolo), il resto è ok per definizione.
Fiducia...fiducia , fede e fiducia... eh no! Basta!
Quanto meno l'onere della prova non dovrebbe essere spostato ora a carico di Bertolaso?
  • Ho nominato il più alto in grado.... e che significa, che ci stai a fare a dirigere... 
  • Ho fatto le case.... ma a quale prezzo.. 
  • Ho alloggiato in alberghi, ma a che prezzi... e ...pure lì, troppe corrispondenze di cognomi... 
  • Ho dato un tetto.... ma perchè assoggettare le persone..., perchè dividerle, perchè non ascoltare. 
  • Ho speso... ma perchè non devi rendere conto.
  • Ma io lavoro... pensi davvero di non aver guadagnato abbastanza? 
  • L'emergenza vera c'è stata fino al 6 Aprile: nessun pericolo, state tranquilli. 
  • Solo 308 morti... ma sono nostri, e potevano essere di meno...  
  • Ho risolto tanti problemi .. si , ma quelli degli amici degli amici, e di qualche leccaculo..
 E mo vulisse ca scrivesse BRAVO, ma...

Dai  giornali di stamane...


BERTOLASO: AQUILANI VORREBBERO MANIFESTARE MA ME LA CAVERO'


 Noi siamo certi che te la caverai, gli irresponsabili non pagano mai anche se non ministri,
ma , forse hai capito male, qui di gente che vorrebbe manifestare in tua difesa non ce ne sta, anche perchè tu ci hai impedito di manifestare e non hai mai voluto ascoltarci.
Adesso tutti capiscono perchè... e pure noi ci siamo arrivati: gira, gira,il più pulito cià la rogna: con i tuoi scagnozzi che alle 3 e mezza del 6 aprile ... ridevano.
Forse hanno riso meno quelli delle casse da morto da restituire al mittente.
Vergognati, L'Aquila vorrà il conto anche dei 308 morti che , se tu non avessi imposto di non allarmare, ora avrebbero potuto manifestare con te a Roma.
Noi non abbiamo bisogno di aspettare le sentenze, abbiamo vissuti tanti di quei soprusi, oltre allo stupro della città, che ci rimettiamo al giudizio divino.
Ma gli Italiani che avete convinto, con la TV, dei sovrumani sforzi fatti per le magnifiche sorti e progressive dell'Aquila, speriamo ti chiedano anch'essi il conto dei tanti miliardi di euro che hai sprecato, almeno di quelli di cui ti sei appropriato e che gli Italiani avevano versato per noi aquilani, non per le quattro grosse aziende del progetto CASE.
E speriamo si sveglino anche gli altri Aquilani, quelli forti, gentili, e fessi.
Per la verità anche qui ci sta ancora qualche sostenitore che stiamo cercando pure noi perchè rispettiamo sempre, noi, il cane per il padrone.
Stiamo preparando una inchiesta sui tuoi fans aquilani e volevamo cercarli tra gente normale, escludendo quelli a noi noti come mafiosi, i corrotti, corruttori, strozzini, politici e costruttori d'accatto, e paraculi: manco questi abbiamo trovato.
Caro Guerriero, magari la cioccolata tienitela, ma il Guerriero di Capestrano rimandacelo che non ne sei degno.
Tanti auguri comunque

giovedì 11 febbraio 2010

dai gionali:meditazione sulle intercettazioni - Grazie Roma

"Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno".
"Lo so", e ride.
"Per carità, poveracci".
"Va buò".
"Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto".